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NUOVE RICERCHE - Come la pensano gli economisti italiani?

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NUOVE RICERCHE 

Come la pensano gli economisti italiani? 

Nel numero 30 di Nuvole abbiamo riferito di una ricerca sull'orientamento culturale e politico degli economisti americani. Uno studio analogo è stato effettuato di recente fra gli economisti accademici italiani. Hanno risposto al questionario (inviato via e-mail a tutti i docenti e ricercatori non precari) 335 studiosi, circa 1/3 del totale. E' bene premettere che il campione è risultato significativo per quanto riguarda il ruolo accademico e la collocazione geografica, ma è possibile che non lo sia per quanto riguarda gli orientamenti politici e culturali. I risultati preliminari sono stati illustrati alla fine di ottobre al convegno annuale della SIE, la Società Italiana degli Economisti (1).  Gli economisti italiani, o perlomeno coloro che hanno risposto, sono più di sinistra che di destra: su una scala da 1 (estrema sinistra) a 5 (estrema destra) il 18% si assegna il valore 1, il 49% il valore 2 e il 13% il valore 3, lasciando alla destra più o meno estrema solo 6% (il 14% non risponde alla domanda). Sono anche un po' meno liberisti di quanto di solito si pensa: il 43% ritiene che il mercato sia uno strumento di allocazione delle risorse migliore dello stato e solo l'8% il contrario, ma il 40% ritiene che abbiano eguale importanza (il 9% non risponde). Non sono invece necessariamente esperti della situazione del nostro paese: l'81% (2) non si occupa dell'economia italiana come attività di ricerca, e per un altro 14% l'economia italiana è un interesse secondario. Forse per questo le soluzioni che si propongono per risolvere i problemi dell'economia italiana sono abbastanza simili a quelle proposte dall'uomo della strada: la prima è aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione, e la terza è investire in infrastrutture. Ma c'è una differenza significativa: la seconda proposta in ordine di importanza è investire di più nella ricerca. Insomma,  nemmeno gli economisti sono d'accordo con Tremonti e Gelmini... 

(1) L. De Benedictis e M. Di Maio, “Economists' view about the economy, evidence from a survey of Italian economists”, giugno 2008; scaricabile dal sito della SIE. 

(2) Nella tabella di p.17 del paper è scritto per errore di stampa il 71%.