Numero 33
Le trappole dell'antipolitica
Questo numero inizia con una notizia molto triste. Ci ha lasciati un vecchio amico e un collaboratore di Nuvole, Enrico Melchionda. Volendo ricordarlo e rendergli omaggio abbiamo deciso di chiudere questo numero pubblicando un suo articolo su Il ritorno della plutocrazia, apparso su “Nuvole” nel 2003. L’articolo di Enrico Melchionda denunciava le incestuose connessioni tra denaro e politica che segnano l’attuale stagione democratica. Ora, non v’è dubbio, che tali connessioni, sempre più sfacciate, siano una delle ragioni principali dello scontento diffuso dei cittadini verso la politica: la fonte di una di quelle cose che vengono classificate come antipolitica, che è il tema di questo numero. Nulla gli era più estraneo dell’antipolitica e delle strumentalizzazioni politiche imbastite intorno ad essa. Il numero è dunque dedicato al ricordo di Enrico Melchionda...
Editoriale - Le trappole dell’antipolitica di Alfio Mastropaolo
A riportare la parola in auge – perché la s’incontra fin dal tempo della rivoluzione francese – sono state le vicende dell’Europa orientale, dove ebbe fortuna quando l’impero sovietico cadeva a brandelli. La parola indicava l’opposizione al regime: una politica “altra” e diversa opposta alla politica ufficiale. Era anche un modo – insieme alla formula “società civile” – per indicare una disparata congerie di attori non riconosciuti, che ricorrevano a tecniche di lotta politica anch’esse estranee al regime...
La lettura del saggio di Alfio Mastropaolo mi induce a pormi due domande: quante e quali sono le categorie di politici e amministratori che oggi subiscono l’attacco dell’antipolitica? e, soprattutto, ci sono invece categorie che riescono a sottrarvisi?
Le clientele antipolitiche di Ermanno Vitale
La cosiddetta “antipolitica” è, almeno in Italia, un tema alla moda (ma anche altrove se ne parla molto, per esempio in America Latina, sotto l’etichetta di “degrado democratico” e simili). I media ci sguazzano, perché è un parola che cattura la generica indignazione e il senso di frustrazione...
Antipolitica e antipolitici di Vittorio Mete
Al seguito dei carri della globalizzazione del mercato che ha spuntato le armi dello stato-nazione, o sospinta dalle correnti della media logic che hanno invaso il campo della politica, la sindrome del cittadino critico è da tempo giunta anche in Italia.
Sinistra, movimenti, antipolitica di Loris Caruso
Se c’è una cosa che le ultime elezioni italiane hanno reso visibile è che la crisi della rappresentanza colpisce prima di tutto la sinistra politica. Accade in tutta Europa, con alcune parziali eccezioni come l’Olanda, la Germania e la Grecia, dove sono in crescita i partiti della sinistra radicale...
Il ritorno della plutocrazia di Enrico Melchionda
Ormai sono in pochi a negare che i regimi democratici stiano attraversando una crisi senza precedenti, o siano quanto meno esposti a sfide assai ardue da superare. Naturalmente, si tratta di sfide e problemi ben diversi da quelli che nella prima metà del Novecento condussero, in determinati paesi, alla tragedia dei fascismi. Questa volta la malattia è diversa, ma non meno grave...
DARE I NUMERI
Quanti sono i lavoratori irregolari?
L’esistenza di un’economia sommersa e di un’area di occupazione irregolare è un fenomeno presente in tutti i sistemi economici, tuttavia appare particolarmente serio in Italia.
NUOVE RICERCHE
Il precariato fa male
Che la precarietà del lavoro sia dannosa per la salute è noto. Dati recenti, relativi alle condizioni dei lavoratori manuali in Spagna, lo confermano in misura piuttosto impressionante.
COSA C’è DI NUOVO
Sbilanciamoci!
Si è tenuto dal 4 al 6 settembre a Torino il Forum annuale di Sbilanciamoci!, quest'anno dedicato al lavoro.


